Lo sposalizio della Vergine di Raffaello

Simone Albonico e Emanuela Daffra hanno presentato al pubblico il dipinto ad olio tela, restituito al suo splendore cromatico dopo il restauro e inserito in una magnifica cornice neoclassica, Lo sposalizio della vergine di Raffaello. Quando l’urbinate dipinse questo quadro (datato e firmato) aveva soltanto 21 anni. I due studiosi hanno inserito il lavoro di Rafaello in una precisa tradizione iconografica, illustrandone tuttavia anche gli aspetti innovativi. Si è ricordando come il soggetto del quadro non sia narrato né nei Vangeli né negli Atti degli Apostoli, ma faccia parte degli scritti biblici apocrifi, e si è dimostrato come il tempio ottagonale dietro la coppia degli sposi e il gruppo degli astanti sia ispirato alla Cupola della Rocca di Gerusalemme, di cui si trovano descrizioni precise in un resoconto di viaggio del milanese Santo Brasca, pubblicato nel 1481, da cui l’attore Tommaso Amadio ha letto alcuni stralci.

Si può ammirare il dipinto nella Sala XXIV della Pinacoteca di Brera.

 

 

classic

yes

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