Pasteur

Nel bicentenario dalla nascita del grande chimico francese

 

La biografia di Louis Pasteur (1822-1895) è stata al centro della prima parte della relazione che OMNIBUS ha voluto dedicare allo studioso francese nel bicentenario dalla nascita. Di origini modeste, Pasteur, come ha sottolineato Ilaria Gusmeroli, grazie alla sua ricerca appassionata di chimico e fisico, alla sua ferrea volontà e, non da ultimo, al supporto nel lavoro scientifico della moglie Marie Laurent, è assurto ai massimi riconoscimenti accademici e ha dato un contributo notevole al miglioramento della produzione alimentare e, più in generale, della qualità di vita dell’umanità. La relatrice ha parlato nella seconda parte del suo discorso dei risultati degli studi di Pasteur sulla fermentazione del vino, oggi superati dal ricorso ai solfiti, e della birra, validi invece e applicati tuttora. Ha poi illustrato l’esperimento fatto dallo scienziato con il “pallone a collo di cigno” che lo portò a confutare in maniera definitiva la teoria della “generazione spontanea” della vita dalla materia inorganica. Molti altri ancora gli spunti di riflessione offerti da Ilaria Gusmeroli all’attento pubblico presente, che ha ascoltato con interesse anche l’ultima parte del suo discorso, in cui la relatrice ha affrontato il tema della guarigione del colera dei polli, del carbonchio di bovini, ovini ed equini, e delle malattie del baco da seta. La parte finale della conferenza è stata dedicata alla scoperta più importante di Pasteur, il primo a preparare il vaccino antirabbico, isolando il virus da un animale infetto. Oltre ai contenuti, apprezzata è stata anche la chiarezza del linguaggio con cui la giovane relatrice, alla quale va il plauso e il sentito ringraziamento di OMNIBUS, ha proposto le sue argomentazioni.

 

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